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Al via venerdì 12 luglio la seconda edizione del “Castrum Pharae”, evento organizzato dalla Città di Fara in Sabina (Assessorato alla Cultura), in cui collaboriamo per il percorso di visita notturno alla scoperta dei luoghi inesplorati del capoluogo sabino.Rio 4266 FIAT 501 TORPEDO 1919-26 verde 1 43 Rio NUOVO In particolare quest’anno il percorso che abbiamo ideato mostrerà il grande ammasso murario che costituisce il castrum, passando per l’aula del consiglio comunale, inedita per come potrà essere vista, e il retro del castello, apparentemente invisibile. Si entrerà poi nel monastero percorrendo un tratto inedito mai aperto al pubblico, il tutto illuminato con fiaccole e reso suggestivo dal racconto delle vicende storiche e dei personaggi faresi. Segnaliamo inoltre, oltre al ricchissimo programma che terminerà con l’importante Palio della Maddalena, che sabato 13, la sera, un’orda di longobardi prenderà possesso di Fara e costituirà non solamente spettacolo di battaglie e schieramenti in formazione ma anche didattica per ragazzi e famiglie: impossibile perderselo! Anche il venerdì è ricco di iniziative e Fara sarà una cornice suggestiva ed unica in cui respirare antichi profumi e degustare piatti medievali ideati da un importante chef dell’Accademia Italiana della Cucina.

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70 anni fa le truppe americane sbarcarono in Sicilia e per ricordare l’Operazione Husky, Acireale ha organizzato una grande mostra fotografica invitando l’autore, ora 93enne, Philip Stern, arruolato nei Rangers come fotografo di guerra. Divenuto famoso ad Hollywood ed anche per essere stato il fotografo di Kennedy, il fotografo presenterà i suoi scatti e per noi di FarArte è un piacere recensirlo pur brevemente, perché grazie a fotografi come lui, come la brava Lee Miller, Tony Vaccaro e tanti altri, abbiamo importanti “scatti di guerra” che ci aiutano a comprendere le dimensioni di questa enorme tragedia bellica.Rio 4272 Alfa Romeo P3 Targa Florio 35 N.22 (2126224)

La Redazione

 

RENAULT r.s.01 2016 Interceptor Jean rabnotti 1 NOREV 185137 NUOVO OVP 18 & qwessw1468-Modellismo statico

Il più amato, il più affascinante dei pittori: Michelangelo Merisi da Caravaggio,  e per lui gli aggettivi sembrano non bastare mai. In quest’anno che coincide con il 400° anniversario della sua morte ne sentiremo parlare molte volte, e molte volte la sua opera così come quell’inseguirsi di gloria e di profondità infernali che fu la sua vita saranno raccontate da esperti più o meno illuminati, da voci più o meno autorevoli. Libri, spettacoli teatrali, mostre, conferenze arriveranno a scandire i mesi a venire riportando il tempo al 18 luglio del 1610, quando a 39 anni il genio si spense. Solo, in fuga, consumato dalle febbri della malaria e come unico conforto le cure della Confraternita di Porto Ercole.

RIO 4298 MERCEDES 1908 TAXIA Roma il pittore visse gli anni più importanti, tra il 1592 ed il 1606; a Roma ricevette le commissioni che lo resero celebre, qui visse lo scandalo, qui restano tanti suoi capolavori: nelle chiese di San Luigi dei Francesi, di Santa Maria del Popolo, diRio 4001 Itala Gran Prix 1906 1 43 (2126094) e poi ai Musei Capitolini ed alla Galleria Borghese. Caravaggio non dipinse molto, “una quarantina di quadri”, suggerisce il soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Roma, Claudio Strinati. Forse perché  in lui la vita finitì spesso con l’avere il sopravvento. Se dunque a Caravaggio sono bastate 40 opere per cambiare per sempre la storia dell’arte, al pubblico basterà la grande mostra alle Rio 4050 Itala 50 (2126102) per ritrovare  la summa stessa del suo genio; una ventina di opere in arrivo da celebri musei di tutto il mondo in esposizione a partire dal 16 febbraio. Solo dipinti di attribuzione “certissima” e niente “lavori di bottega”. Come corollario tutt’altro che secondario, i Caravaggio custoditi da sempre nelle chiese romane. E tutto fa dire che nel 2010 lo spirito del grande pittore lombardo si ricompone nella città che più amò.

LA MOSTRA

Ideata da Claudio Strinati, la mostra propone una carrellata di quadri straordinari che rappresentano l’intera carriera artistica del Merisi. Il percorso tenderà ad esaltare il confronto tra tematiche e soggetti uguali. Così accanto a Ragazzo con il canestro di frutta, una delle più importanti opere giovanili, si vedrà il Bacco degli Uffizi, dove Caravaggio dipinse un’altra eccelsa natura morta, due opere che mai sono state messe prima a confronto diretto, senza contare l’eccezionale presenza della Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana, mai uscita prima dalla sua sede. Rio 4317 FIAT 501S SAETTA DEL RE 1915 18 1 43Questo confronto diretto tra soggetti caravaggeschi vuole essere il fil rouge della mostra. E quindi ancora, in ambito sacro, si vedranno, messe a confronto alcune delle grandi pale d’altare romane e altre del periodo siciliano, tra cui il Seppellimento di Santa Lucia, quasi dipinta in articulo mortis, e che rappresenta il punto estremo della tragica parabola esistenziale del Merisi. E poi accanto a opere conosciutissime e ben visibili – come le due versioni della Cena in Emmaus rispettivamente dalla National Gallery di Londra e dalla Pinacoteca di Brera o ancora i Musici dal Metropolitan Museum di New York con il Suonatore di liuto dall’Ermitage e l’Amore vincitore dalla Gemaldegalerie di Berlino o le tre versioni del San Giovanni Battista rispettivamente dai Musei Capitolini e dalla Galleria Corsini di Roma, e dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City – altre più rare e di difficoltosa visione, perché raramente concesse per mostre a carattere temporaneo, come la Deposizione dai Musei Vaticani, l’Annunciazione dal Museo di Nancy, restaurata per l’occasione in un progetto congiunto Italia-Francia o anche l’Incoronazione di Spine dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Dice della mostra lo storico dell’arte e direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci: <<…Quel pittore “famoso” ed “eccellentissimo” che mutò l’arte del “ritrarre dal naturale”[…] ; che insegnò all’Italia e all’Europa la grande e moderna rivoluzione del Vero visibile svelato dalla luce come sa ognuno di noi, quel pittore, nel quarto decennio della sua morte, doveva essere onorato con una mostra “nazionale” e “patriottica”.Rio 4330 Fiat 0 1912 Telino bianca nero 1 43 (2126270) La città non poteva essere altra che Roma, la Roma che Caravaggio abitò e dove si conservano i suoi dipinti più celebri […]>>.

I Musici (Moma-New York)

Il suonatore di liuto (Hermitage – San Pietroburgo)

Bacco (Uffizi – Firenze)

Giuditta e Oloferne (palazzo Baberini – Roma)

Cena in Emmaus (National Gallery – Londra)

Rio 4345 VW MAGGIOLINO 1953 nero 1 43 Amor vincit omnia (Galleria nazionale – Berlino)

Rio 4359 - Fiat 1100 103 TV Armée de Terre Italienne voiture du Général 1955 Canestro di frutta (Galleria Ambrosiana – Milano)

San Giovanni battista (Galleria Borghese – Roma)

San Giovanni Battista (The Nelson-Atkins Museum of Art – Kansas City)

Deposizione (Musei Vaticani)

Amorino dormiente (Galleria palatina – Firenze)

Conversione di Saulo (Collezione privata – Roma)

Rio 4386 - Thomas Flyer Stradale rosso - 1908 1 43 Incoronazione di Cristo (Kunsthistorisches Museum – Vienna)