Vendita ed Acquisto Immobile

Guida all’Affitto a Riscatto

Con l’espressione “affitto a riscatto” si indica in realtà una famiglia contrattuale allargata che comprende vari tipi di scritture.

Questa vuole essere una guida riassuntiva in relazione alle diverse tipologie contrattuali da poter scegliere.

Raccomandiamo massima cautela nell’utilizzo delle bozze contrattuali di questa guida, ben consapevoli che la materia è nuova e con scarsa o nulla giurisprudenza.

Considerato che stiamo esplorando territori nuovi e che esistono verie scuole di pensiero è opportuno, in caso di dubbi relativi alla contrattualistica, rivolgersi alla consulenza giuridica di un notaio o avvocato esperto della materia: come per esempio sull’opportunità della trascrizione del contratto, che consigliamo.

Decliniamo qualsiasi responsabilità derivante dall’uso della presente guida, che ha una funzione meramente informativa e indicativa.

RENT TO BUY: SCHEMI CONTRATTUALI A CONFRONTO

Definiamo innanzitutto intende per contratto il codice civile all’art. 1321

Il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

e definiamo i requisiti di un contratto a pena di nullità, facendo riferimento all’art. 1325 c.c.:

  1. l’accordo tra le parti;
  2. la causa;
  3. l’oggetto;
  4. la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

Ora possiamo definire alcune tipologie contrattuali, che possono chiarire un primo aspetto dell’affitto a riscatto, differenziando i contratti tipici da quelli atipici.

Contratto tipico: è quello la cui disciplina è dettata dal codice o da una legge speciale. Nel campo immobiliare la compravendita e la locazione, sono contratti tipici.
Contratti atipici: sono, invece, quei contratti non espressamente
disciplinati dal diritto civile, ma creati ad hoc dalle parti in base alle loro specifiche esigenze di negoziazione; possono contenere elementi tipizzati di diversi contratti.

I contratti atipici trovano un esplicito riferimento nell’art. 1322 c.c. ai sensi del quale:

“le parti possono liberamente determinare
il contenuto del contratto nei limiti imposti
dalla legge. Le parti possono anche concludere
contratti che non appartengono ai tipi aventi
una disciplina particolare, purchè siano diretti a
realizzare interessi meritevoli di tutela secondo
l`ordinamento giuridico”.

COSA E’ IL RENT TO BUY o AFFITTO A RISCATTO

In forza di detto contratto l’acquirente viene immesso nel possesso dell’immobile scelto in qualità di conduttore (rent), per divenirne entro tre anni pieno proprietario (buy), versando a saldo un prezzo, già ab initio, pattuito e bloccato.

CARATTERI
Il contenuto dell’accordo può essere modulato in base alle necessità delle parti ed essere cristallizzato in uno o in due contratti (tipici, quindi disciplinati dalla legge o atipici).

IL RENT TO BUY IN UN UNICO CONTRATTO

Vantaggi: in un unico schema si inseriscono le volontà  delle parti, le finalità che esse vogliono perseguire ed i diritti e gli obblighi su ciascuna di esse gravanti;

Svantaggi: essendo un contratto atipico, in caso di inadempimento di una delle parti il giudice dovrà stabilire quale disciplina applicare; dal punto di vista fiscale se l’obbligo del futuro trasferimento grava su
entrambe le parti, il contratto, al pari del trasferimento con riserva di proprietà è considerato una vendita e, di conseguenza, tassato come tale. (Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 388/2008 e C.M. 28/E/2011 )

IL RENT TO BUY IN DUE CONTRATTI (TIPICI) COLLEGATI

Vantaggi: essendo tipici, sono regolati dal nostro ordinamento per cui, in caso di inadempimento, si applica la disciplina propria di ciascun contratto;

Svantaggi: non vi è la perfetta esternalizzazione della volontà delle parti che rimane cristallizzata in due contratti, seppur collegati.

CONTENUTO DEL CONTRATTO (Elementi essenziali che dovrebbero essere chiariti prima della redazione della scrittura)

- Contestualmente alla sottoscrizione del contratto il conduttore/acquirente dovrà versare una somma a titolo di caparra confirmatoria (nei paesi anglosassoni nella misura del 6% circa);
– La locazione avrà durata, preferibilmente, di 4 anni per non incorrere nei divieti di cui alla Legge 431/1998 (lo schema anglosassone prevede una durata tra i 3 ed i 5 anni) ed i canoni saranno maggiorati rispetto a quelli di mercato (tra il 10 ed il 50%);
-Le parti concorderanno quale percentuale del canone sarà imputata al prezzo (tra il 50 ed il 100%);
– Il conduttore alla scadenza “dovrà” acquistare l’immobile ma gli sarà data la possibilità di cedere il contratto a terzi;
– Il saldo finale sarà dato dalla differenza tra il prezzo pattuito inizialmente ed i canoni (in tutto o in parte) versati;

ACQUIRENTE:

Vantaggi:
– Disponibilità immediata dell’immobile;
– Maggiore possibilità di ottenere un mutuo per l’acquisto al termine della locazione;
Svantaggi:
– Modello contrattuale molto complesso;
– Oneri fiscali elevati se il contratto è impostato come locazione con la clausola di obbligo di trasferimento a carico di entrambe le parti;
– Obbligo di concludere il contratto anche in caso di mutato interesse;

VENDITORE:

Vantaggi:
– Mette a reddito immobili non utilizzati, percependone una rendita e riversando sul conduttore/acquirente i loro costi di gestione;
Svantaggi:
– Postergazione dell’incasso del prezzo;
– Difficoltà a liberare l’immobile in caso di inadempimento da parte del conduttore/acquirente;

CONTRATTI TIPICI DESTINATI A PRODURRE GLI STESSI EFFETTI:

  1. Contratto di locazione con opzione di acquisto;
  2. Contratto di locazione con patto di futura vendita;
  3. Contratto di locazione collegato ad un preliminare di vendita.

Lo stesso effetto del Rent to Buy può essere ottenuto con diverse fattispecie contrattuali tipiche, regolate dal nostro ordinamento e per questo motivo, maggiormente garantiste degli interessi delle parti.

Ecco a vostra disposizione una tabella riassuntiva.

 

Vademecum per il Mutuo

Vorresti comprare casa, ma non hai idea di come muoverti nella ricerca di un mutuo che soddisfi le tue necessità?

Ecco una guida passo passo per permetterti di trovare l’opportunità giusta, e qualche dritta per non incappare in qualche disavventura.

  • Stimo il mio reddito disponibile, al netto delle spese fisse: prima di chiedere il mutuo è bene valutare il proprio reddito anche in prospettiva e determinare la disponibilità mensile una volta dedotte le spese ordinarie;
  • Calcolo la rata mensile massima che mi posso permettere di pagare: è ragionevole che la rata non superi il 30-40% del proprio reddito, in modo da poter far fronte alle spese correnti ed ad eventuali imprevisti;
  • Valuto il tipo di tasso e la durata del mutuo, in relazione alla mia condizione economica di oggi e quella in futuro: la durata del mutuo è uno degli elementi che determina l’importo della rata. A parità di importo e di tasso di interesse quanto è più lunga la durata tanto più basse sono le rate, ma più alto è l’importo dovuto per gli interessi. Tieni presente che a seconda del mutuo scelto la componente principale è costituita dagli interessi. A questi si aggiungono altri costi, indicati nel Foglio informativo  disponibile presso l’intermediario e sul suo sito internet;

I tipi di mutui:

  1. Mutuo a Tasso Fisso: il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi che dovessero verificarsi nel tempo. È consigliato a chi teme che i tassi di mercato possano crescere e vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare del debito da restituire (Controllare comunque nel contratto che l’intermediario non abbia inserito una clausola con cui possa comunque aumentare la rata a fronte di un incremento eccessivo dei tassi).  Il tasso viene calcolato sommando lo l’Eurirs (tasso interbancario) + lo spread (“guadagno dell’intermediario)
  2. Mutuo a Tasso Variabile: il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite oscillando a seguito di modifica dei tassi di mercato o di politiche monetarie. I mutui a tasso variabile a parità di durata e di tasso iniziale, hanno delle rate più basse, ma possono aumentare nel tempo, aumentando gli importi delle rate anche in misura consistente. Il tasso viene calcolato sommando lo l’Euribor (tasso interbancario) + lo spread (“guadagno dell’intermediario)
  3. Mutuo a tasso misto: il tasso di interesse può passare da fisso a variabile a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto.
  4. Mutuo a due tipi di tasso: il mutuo è diviso in due parti, una con il tasso fisso ed una con il tasso variabile
  • Mi faccio aiutare dai motori di ricerca specializzati nella scelta dei mutui. A titolo indicativo ad esempio Mutuionline.it
  • Mi procuro dagli intermediari i Fogli Comparativi ed i Fogli Informativi sui mutui e con calma valuto le diverse proposte. Il foglio Comparativo contiene informazioni generali sui diversi tipi di mutui offerti da uno stesso intermediario e consente di confrontare le soluzioni proposte ed agevolare la scelta. Il foglio Informativo è un documento che gli intermediari mettono a disposizione dei clienti per ciascuna operazione o servizio offerto e contiene le informazioni sull’intermediario, sulle condizioni e sulle caratteristiche principali del servizio. Importante!!!: i contenuti del contratto devono essere coerenti con le informazioni contenute nel foglio informativo ed inoltre il TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale (in sostanza il tasso effettivo compreso di tutte le spese, che sarà quello effettivamente applicato dal proprio istituto) deve essere obbligatoriamente pubblicato per legge sul foglio informativo;
  • Seleziono in base ai Fogli comparativi ed informativi ricevuti una rosa di intermediari e chiedo loro una proposta personalizzata;
  • Esamino le proposte tenendo conto del tasso e di tutti i costi (fatevi sempre indicare il TAEG per un confronto obiettivo);
  • Valuto se i tempi per la concessione del mutuo sono compatibili con i tempi per l’acquisto della casa;
  • Esamino il piano di ammortamento, anche in relazione al risparmio fiscale anno per anno (ad. es. chiedere al proprio Commercialista, o CAF in quanto  può variare a seconda della composizione delle rate e del mutuo scelto);
  • Controllo che le condizioni contrattuali non siano sfavorevoli rispetto a quelle indicate nel Foglio Informativo;
  • Verifico che il tasso indicato non sia usurario: i dati sono resi noti dal Ministero dell’Economia e Finanze ogni tre mesi e pubblicati sul cartello affisso nei locali dell’intermediario e sul suo sito internet;
  • Confronto le offerte di assicurazione sulla vita proposte dall’intermediario con altre disponibili sul mercato: secondo la nuova normativa il cliente non può più essere obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa con l’intermediario che eroga il mutuo, potendo scegliere sul mercato le soluzioni assicurative più adatte e a minor costo.
  • Compio la scelta e preparo la documentazione richiesta dall’istituto;
  • Quando il contratto è pronto, prima di firmare, chiedo la copia completa da rileggere con calma, che l’intermediario mi deve dare gratuitamente

Chiarimenti? Reclami?

Per ogni informazioni il cliente può rivolgersi al call center della banca o può presentare reclamo scritto anche per lettera raccomandata A/R. L’ufficio reclami deve rispondere entro 30 giorni.

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta può presentare ricorso all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario, con una soluzione più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.

MERCATO IMMOBILIARE nuove opportunità dalla crisi

Dopo anni di ribassi dei prezzi e cale delle vendite, il mercato immobiliare sembra incanalarsi in una fase di lieve miglioramento. Nella relazione redatta dall’osservatorio Nomisma si può chiaramente leggere che: ”La seconda ondata recessiva iniziata nel 2011 parrebbe essere giunta a conclusione: anche se per il 2014 non si preannunciano significativi miglioramenti, a partire dal 2015 si ritiene plausibile un avvio di ripresa”.

La contrazione nelle compravendite nel 2013 è stata secondo la Fiap del 12,7% a fronte di un consistente calo avvenuto nel 2012 del 25,7%.

Interessante, per chi volesse leggerlo il rapporto immobiliare 2013 redatto dall’agenzia delle entrate in collaborazione con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), che a disposizione QUI

Tra il 2014 ed il 2015, invece si dovrebbe registrare una crescita del 10%, con un volume di vendite che non supererà comunque le 500 mila unità, ai livelli del 1990. Il picco massimo si era raggiunto nel 2006/2007 con un totale di 877 mila immobili venduti.

Per quanto riguarda  i prezzi si stima che dovrebbero essere in calo anche nel 2014 mediamente del 3,1%, mentre nel 2015 scenderanno solo dell’1,4%

Se entriamo nel dettaglio della provincia di Lecco, abbiamo confrontato dati omogenei tra i 10 Comuni più importanti per abitanti, prendendo in considerazione i dati OMI dell’agenzia delle entrate, riferite all’ultimo semestre del 2013 e facendo una previsione dei prezzi per il 2014 e 2015.

Da queste previsioni possiamo stabilire un valore di mercato €/Mq per diverse tipologie immobiliari: si tratta cmq di valori di stima e consigliamo a chi fosse cmq interessato a proporre in vendita il proprio immobile a richiedere una perizia ad un’agente o tecnico immobiliare professionale.

Il Valore di Mercato è espresso in Euro/mq riferito alla superficie Lorda (L)

Comune Tipologia Stato conservativo

Valore Mercato (€/Mq) 2013

Valore Stimato Mercato (€/Mq) 2014 (-3,1%)

Valore Stimato Mercato (€/Mq) 2015 (-1,4%)

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Merate
Abitazioni Civili Normale

1400

1800

1350

1750

1330

1720

Abitazioni Civili Ottimo

1850

2050

1800

1950

1770

1920

Abitazioni di tipo economico Normale

1100

1300

1050

1250

1030

1230

Ville e Villini Normale

1500

2150

1450

2100

1420

2070

Calolziocorte
Abitazioni Civili Normale

1250

1650

1200

1600

1180

1580

Abitazioni di tipo economico Normale

950

1200

920

1150

900

1130

Ville e Villini Normale

1400

1850

1350

1800

1330

1770

Casatenovo
Abitazioni Civili Normale

950

1250

920

1200

910

1180

Abitazioni Civili Ottimo

1300

1400

1250

1350

1230

1330

Abitazioni di tipo economico Normale

800

930

770

900

760

890

Ville e Villini Normale

1100

1350

1050

1300

1030

1280

Valmadrera
Abitazioni Civili Normale

1000

1300

960

1250

950

1230

Abitazioni di tipo economico Normale

760

950

730

920

720

910

Ville e Villini Normale

1100

1400

1050

1350

1030

1330

Mandello del Lario
Abitazioni Civili Normale

1450

1850

1400

1800

1380

1770

Abitazioni Civili Ottimo

1900

2150

1850

2100

1820

2070

Abitazioni di tipo economico Normale

1100

1350

1050

1300

1030

1280

Ville e Villini Normale

1750

2150

1700

2100

1680

2070

Oggiono
Abitazioni Civili Normale

1000

1450

960

1400

950

1380

Abitazioni di tipo economico Normale

690

940

670

910

660

900

Ville e Villini Normale

1000

1500

960

1450

950

1430

Missaglia
Abitazioni Civili Normale

1150

1700

1100

1650

1130

1630

Abitazioni di tipo economico Normale

980

1100

950

1050

940

1030

Ville e Villini Normale

1250

1850

1200

1800

1180

1770

Galbiate
Abitazioni Civili Normale

980

1300

950

1250

940

1230

Abitazioni di tipo economico Normale

680

940

650

910

640

900

Ville e Villini Normale

1050

1350

1000

1300

990

1280

Colico
Abitazioni Civili Normale

1250

1850

1200

1800

1180

1770

Abitazioni di tipo economico Normale

940

1200

910

1150

900

1130

Ville e Villini Normale

1350

1900

1300

1850

1280

1820

Dai dati elaborati abbiamo inoltre visto che nel periodo 2011-2013 le città lacuali (Mandello, Colico) hanno subito mediamente un decremento minore dei prezzi degli immobili (tra il – 9,6% e il – 12,3%) rispetto alla zona della Brianza tra il (-22,1% e il – 24,3%) in linea con Lecco. Rappresentano un eccezione i Comuni di Missaglia (tra il – 10,2% ed il – 10,6%) e Merate (-10,7% ed il – 11,9%).

Il Valore di Mercato è espresso in Euro/mq riferito alla superficie Lorda (L)

Comune Tipologia Stato conservativo

Valore Mercato (€/Mq) 2013

Valore Stimato Mercato (€/Mq) 2014 (-3,1%)

Valore Stimato Mercato (€/Mq) 2015 (-1,4%)

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Lecco
Lecco – Centro (PIAZZA L. LOMBARDA – PIAZZA MANZONI – PIAZZA CERMENATI – VIA VOLTA) Abitazioni Civili Normale

1600

1950

1550

1900

1530

1870

Abitazioni Civili Ottimo

2000

2400

1950

2300

1920

2270

Abitazioni di tipo economico Normale

1350

1550

1300

1500

1280

1480

Ville e Villini Normale

2050

2500

2000

2400

1970

2370

Lecco – Centro (L. LARIO BATTISTI – VIA C. PORTA – PIAZZA MANZONI) Abitazioni Civili Normale

1500

1950

1450

1900

1430

1870

Abitazioni Civili Ottimo

2000

2250

1950

2200

1920

2170

Abitazioni di tipo economico Normale

1350

1450

1300

1400

1280

1380

Ville e Villini Normale

1650

2200

1600

2100

1580

2070

Lecco – SemiCentrale (S. STEFANO – ZONA TURATI) Abitazioni Civili Normale

1700

2100

1650

2000

1630

1970

Abitazioni Civili Ottimo

2150

2400

2100

2300

2070

2270

Abitazioni di tipo economico Normale

1350

1650

1300

1600

1280

1580

Ville e Villini Normale

1850

2300

1800

2200

1770

2170

Lecco – SemiCentrale (CASTELLO) Abitazioni Civili Normale

1600

2100

1550

2000

1530

1970

Abitazioni Civili Ottimo

2150

2400

2100

2300

2070

2270

Abitazioni di tipo economico Normale

1400

1550

1350

1500

1330

1480

Ville e Villini Normale

1850

2300

1800

2200

1770

2170

Lecco – SemiCentrale (ACQUATE) Abitazioni Civili Normale

1400

1600

1350

1550

1330

1530

Abitazioni Civili Ottimo

1650

2100

1600

2000

1580

1970

Abitazioni di tipo economico Normale

1100

1350

1050

1300

1030

1280

Ville e Villini Normale

1550

1800

1500

1750

1480

1730

Ville e Villini Ottimo

1850

2100

1800

2000

1770

1970

Lecco – SemiCentrale (GERMANEDO) Abitazioni Civili Normale

1400

1600

1350

1550

1330

1530

Abitazioni Civili Ottimo

1650

2050

1600

2000

1580

1970

Abitazioni di tipo economico Normale

1050

1350

1000

1300

990

1280

Ville e Villini Normale

1500

1750

1450

1700

1430

1680

Ville e Villini Ottimo

1800

2000

1750

1950

1730

1920

Lecco – SemiCentrale (BELLEDO – CALEOTTO) Abitazioni Civili Normale

1150

1450

1100

1400

1080

1380

Abitazioni Civili Ottimo

1500

1700

1450

1650

1430

1630

Abitazioni di tipo economico Normale

980

1100

950

1050

940

1030

Ville e Villini Normale

1250

1650

1200

1600

1180

1580

Lecco – SemiCentrale (PESCARENICO) Abitazioni Civili Normale

1300

1500

1250

1450

1230

1430

Abitazioni Civili Ottimo

1550

1900

1500

1850

1480

1820

Abitazioni di tipo economico Normale

1000

1200

950

1150

940

1130

Ville e Villini Normale

1400

1700

1350

1650

1330

1630

Ville e Villini Ottimo

1750

2050

1700

2000

1680

1970

Lecco – Periferica (RANCIO) Abitazioni Civili Normale

1200

1450

1150

1400

1130

1380

Abitazioni Civili Ottimo

1500

1750

1450

1700

1430

1680

Abitazioni di tipo economico Normale

930

1150

900

1100

890

1080

Ville e Villini Normale

1300

1550

1250

1500

1230

1480

Ville e Villini Ottimo

1600

1850

1550

1800

1530

1770

Lecco – Periferica (S.GIOVANNI) Abitazioni Civili Normale

1400

1600

1350

1550

1330

1530

Abitazioni Civili Ottimo

1650

1900

1600

1850

1580

1820

Abitazioni di tipo economico Normale

1050

1350

1000

1300

990

1280

Ville e Villini Normale

1450

1650

1400

1600

1380

1580

Ville e Villini Ottimo

1700

2050

1650

2000

1630

1970

Lecco – Periferica (BONACINA) Abitazioni Civili Normale

1100

1350

1050

1300

1030

1280

Abitazioni Civili Ottimo

1400

1600

1350

1550

1330

1530

Abitazioni di tipo economico Normale

930

1050

900

1000

890

990

Ville e Villini Normale

1150

1400

1100

1350

1080

1330

Ville e Villini Ottimo

1450

1700

1400

1650

1380

1630

Lecco – Periferica (ACQUATE) Abitazioni Civili Normale

1100

1300

1050

1250

1030

1230

Abitazioni Civili Ottimo

1350

1550

1300

1500

1280

1480

Abitazioni di tipo economico Normale

940

1050

910

1000

900

990

Ville e Villini Normale

1200

1400

1150

1350

1130

1330

Ville e Villini Ottimo

1450

1700

1400

1650

1380

1630

Lecco – Periferica (GERMANEDO) Abitazioni Civili Normale

1250

1450

1200

1400

1180

1380

Abitazioni Civili Ottimo

1500

1700

1450

1650

1430

1630

Abitazioni di tipo economico Normale

1050

1200

1000

1150

990

1130

Ville e Villini Normale

1350

1550

1300

1500

1280

1480

Ville e Villini Ottimo

1600

1950

1550

1900

1530

1870

Lecco – Periferica (BELLEDO) Abitazioni Civili Normale

1150

1400

1100

1350

1080

1330

Abitazioni Civili Ottimo

1450

1650

1400

1600

1380

1580

Abitazioni di tipo economico Normale

950

1100

920

1050

910

1030

Ville e Villini Normale

1200

1500

1150

1450

1130

1430

Ville e Villini Ottimo

1550

1700

1500

1650

1480

1630

Lecco – Periferica (PESCARENICO) Abitazioni Civili Normale

1200

1400

1150

1350

1130

1330

Abitazioni Civili Ottimo

1450

1650

1400

1600

1380

1580

Abitazioni di tipo economico Normale

1000

1150

950

1100

940

1080

Ville e Villini Normale

1250

1450

1200

1400

1180

1380

Ville e Villini Ottimo

1500

1800

1450

1750

1430

1730

Lecco – Periferica (MAGGIANICO) Abitazioni Civili Normale

1250

1400

1200

1350

1180

1330

Abitazioni Civili Ottimo

1450

1700

1400

1650

1380

1630

Abitazioni di tipo economico Normale

1050

1200

1000

1150

990

1130

Ville e Villini Normale

1350

1500

1300

1450

1280

1430

Ville e Villini Ottimo

1550

1800

1500

1750

1480

1730

Lecco – Periferica (CHIUSO) Abitazioni Civili Normale

1150

1300

1100

1250

1080

1230

Abitazioni Civili Ottimo

1350

1650

1300

1600

1280

1580

Lecco – Suburbana(MALAVEDO – LAORCA) Abitazioni Civili Normale

950

1150

920

1100

910

1080

Abitazioni Civili Ottimo

1200

1400

1150

1350

1130

1330

Abitazioni di tipo economico Normale

890

930

860

900

850

890

Ville e Villini Normale

1150

1400

1100

1350

1080

1330

Ville e Villini Ottimo

1450

1650

1400

1600

1380

1580

Lecco – Suburbana(FALGHERA – MALNAGO) Abitazioni Civili Normale

1250

1500

1200

1450

1180

1430

Abitazioni Civili Ottimo

1550

1850

1500

1800

1480

1770

Abitazioni di tipo economico Normale

1050

1200

1000

1150

990

1130

Ville e Villini Normale

1350

1600

1300

1550

1280

1530

Ville e Villini Ottimo

1650

1950

1600

1900

1580

1870

CONCLUSIONI:

Questi dati potranno servire per avere un’idea del valore medio del vostro immobile, e non farsi attrarre da chi promette di vendere a prezzi non in linea con il mercato, allungando di fatto i tempi di vendita, soprattutto in vista di una lieve ripresa.

Inoltre per chi intesse acquistare consigliamo di prendere in considerazione quanto esposto: malgrado la crisi potrebbe essere il momento ideale, visto i prezzi ed i cali contenuti previsto nel 2014 – 2015 e le prospettive di aumento negli anni successivi delle valutazioni immobiliari.