DE Racing der-psc-ag Speedline SC Wheels sc10.2 SC5 M verde, der-psc-ag Plus ntqyaa1485-2019 nuovo

DE Racing der-psc-ag Speedline Plus SC Wheels sc10.2 SC5 M verde, der-psc-ag

scarpe-rosse-femminicidioInizia a novembre il festival “La violenza illustrata” che ormai da dodici anni cerca di sensibilizzare contro la violenza alle donne. Un mese di eventi sparsi per la città di Bologna, tra presentazioni di libri, convegni e spettacoli teatrali. Un bel festival di solito, organizzato dalla Casa delle donne di Bologna. FLHT, Leggero Zaino Impermeabile Bambini Bambino 8-12 Anni Campus Viaggi 3-6 Grado Allievi Zaino Di Grandi Dimensioni Capacità84 pagine di programma tra cui scegliere un evento adatto alla propria sensibilità o al proprio interesse. 84 pagine! Sono considerate nel programma le donne di varie tipologie, donne italiane, donne straniere, lesbiche. La Casa delle donne inoltre, durante l’anno, partecipa anche a vari corsi dell’Ordine dei Giornalisti, su come parlare correttamente di genere. Bene, in 84 pagine e in un programma così ricco, manca del tutto la parola disabilità. Le donne disabili non rientrano nelle tipologie di donne considerate, ma dovremmo pensare che forse non rientrano nemmeno nel genere femminile? Chi mi segue sa che dal 2015 ho iniziato a occuparmi anche di violenza alle donne disabili, che è un tema che ha delle particolarità peculiari rispetto alla violenza sulle donne: innanzitutto possono esercitare violenza contro le donne disabili non solo gli uomini ma anche delle altre donne, ad esempio le madri, le persone che si prendono cura della disabile non autosufficiente, e questo “scombussola” un po’ l’idea che esiste solo l’uomo mostro; in secondo luogo il percorso di uscita dalla violenza di una donna disabile è molto più complesso perché i due servizi che si dovrebbero occupare del caso,FLHT, Zaino Del Sacchetto Di Scuola Per Bambini Della Ragazza Del Ragazzo, Impermeabile E Leggero Zaino Di Viaggio Della Borsa Del Campus Della Scuola Elementare Di Grande Capacità 3-6-12 Anni il servizio antiviolenza per donne e il servizio socio-assistenziale per disabili, non comunicano e non sanno gestire l’emergenza di una donna non autosufficiente che deve uscire di casa in fretta perché sottoposta a violenza. Proprio quest’anno il festival è dedicato alla progettazione di percorsi di uscita dalla violenza, per cui sarebbe necessario nominare anche le difficoltà della disabilità. Tra l’altro – purtroppo – molte donne diventano disabili dopo la prima violenza, per cui il tema è assolutamente esistente. Ho consegnato personalmente nelle mani della presidente della Casa delle donne il numero di HP-Accaparlante sulla violenza alle donne disabili, e oggi quella persona è anche assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bologna, ma la disabilità continua a non rientrare in un mese di eventi. Bastavano anche solo 10 minuti a uno dei tanti convegni.
Aggiungo una nota: alcuni dei luoghi del festival, come la Libreria delle donne, non sono accessibili alle persone con problemi motori. Un festival così importante andrebbe organizzato solo in luoghi accessibili a tutti, perché magari anche una donna in carrozzina è interessata al tal libro o al tal spettacolo teatrale. Non dico niente sul fatto che la Libreria delle donne sia inaccessibile ovviamente tutto l’anno, non solo durante il festival, precludendo la visita a tutte le donne.Flourite Round Beads, viola & verde Smooth, Top Quality, Transparent Beads, 10mm Dimensione 14.5 Inch
Quello che penso è che la Casa delle donne e in generale molti gruppi femministi cadono nello stesso errore che si fa sempre: l’aggettivo disabile viene prima di tutto e non ha genere. Se una donna è disabile, è prima di tutto disabile più che donna. Che sia donna o uomo poco cambia, disabile è la sua caratteristica. Fa impressione pensare che un ragionamento così “perverso” venga proprio da chi difende il genere e la battaglia delle donne. La donna disabile – proprio da chi si occupa di donne e difende le donne – non è riconosciuta come donna. E quindi niente femminilità, niente sessualità, niente che possa far pensare al tema della violenza. Si dice che la violenza contro le donne sia una delle più vergognose violazioni dei diritti umani. Assolutamente d’accordo. Ma anche negare il genere femminile alla donna con disabilità è una forma di discriminazione non da poco.

DE Racing der-psc-ag Speedline SC Wheels sc10.2 SC5 M verde, der-psc-ag Plus ntqyaa1485-2019 nuovo

Flowerrs Tavolo da Pranzo, Sedia da Pranzo per Bambini Sedia da Pranzo Portatile Pieghevole Regolabile File Multi-Funzione Sedia da Pranzo Baby Eating seatA (colore B)Mi è stato chiesto di scrivere alcune righe per il prossimo numero in uscita di HP-Accaparlante, dedicato al tema del viaggio (un numero imperdibile!!). Nel frattempo mi sto anche dedicando a portare avanti un progetto per l’estate, in cui la strada sarà protagonista. In questo periodo ho incontrato persone che pensano che per me viaggiare sia facile, perché in fondo non sono poi tanto disabile (ho una disabilità che non è conosciuta e quindi non compresa), o che pensano che sia matta o che pensano che sia coraggiosa. Ecco quello che penso io.

“Le 406187_4578778352645_217680997_nnostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita”. Così scriveva Jack Kerouac nel suo On the road. FLy Cuffie da Gioco Cuffie Esports Cuffie Riduzione del Rumore Passivo Subwoofer CuffiaUna valigia sempre pronta a essere caricata in auto caratterizza da molti anni la mia vita. Ogni volta partire è una porta da cui si esce per incontrare nuovi luoghi, nuove persone, ma anche nuovi se stessi. Nel viaggio incontro i miei limiti, ne ho conferma di alcuni o ne scopro di nuovi, e allo stesso tempo ritrovo risorse che nella vita quotidiana magari non uso, oppure scopro risorse che mai avrei pensato di avere, oppure semplicemente mi adatto. Di certo un viaggio non lo posso improvvisare. Quando si ha una disabilità motoria le valutazioni di ogni singolo minuto del tragitto vanno studiate a tavolino. Non posso prendere la famosa valigia e semplicemente partire e vedere man mano come va, cambiare percorso, cambiare mezzo di trasporto, dormire in ostello o in campeggio o in un hotel qualunque. Il concetto di qualunque non esiste. Non tutti i mezzi di trasporto sono accessibili per il mio tipo di disabilità, che mi permette di camminare e quindi – paradossalmente – di avere meno assistenza ai trasporti. Il treno ad esempio è inaccessibile, l’aereo è già più comodo. Ma una volta scesa dall’aereo, però, devo sapere con la massima precisione se mi posso spostare con mezzi accessibili, e gli autobus ad esempio, per me, non lo sono. Capire questo da internet richiede molte e molte ricerche. Anche dormire non è qualunque. Mi serve l’ascensore se ci sono più piani (quindi vengono esclusi tutti quei B&B così carini e così caratteristici, ma con scale), oppure devo chiedere se è disponibile una camera a piano terra. L’entrata dell’hotel deve essere accessibile o avere solo pochi gradini col corrimano. Non ci devono essere gradini scomodi per andare a fare colazione. Se sono in auto sarebbe meglio che ci fosse il parcheggio per non rischiare di parcheggiare lontano e fare troppa strada a piedi. Se sono in auto non posso scegliere un hotel nella zona pedonale, ad esempio, che sarebbe più comoda per spostarsi a piedi, ma scomoda per quando si arriva e si devono scaricare i bagagli. Non mi serve necessariamente il bagno per disabili, ma spesso mi sono trovata in hotel con gradini nel bagno o con un dislivello troppo alto da scavalcare per entrare nella doccia con rischio di rovinose cadute. Dormire in un posto non qualunque richiede dei costi più alti di chi può adattarsi a qualunque posto letto. Spostarsi in una città o in un luogo naturalistico non riguarda poi solo i mezzi di trasporto, ma anche la conoscenza di tutte le opportunità, che vanno anch’esse studiate a tavolino. FLYSXP Giocattoli Educativi Multifunzionali per Bambini da Tavolo Musicale per Bambini Giocattoli educativi per BambiniPosso entrare in tutti i musei che mi interessano? (Nel 2016 non è ancora così scontato!). Posso raggiungere un parco naturale protetto dall’Unesco e chiuso al traffico? Ci sono dislivelli nel posto in cui sto andando? Quanto dovrei camminare tra andata e ritorno, un km, due, tre? Quante ore impiego se ho tre km e devo tornare prima che faccia buio, perché magari sono su un sentiero di montagna? E infine, anche quando si è programmato tutto a tavolino e ci si sente pronti, una volta che si arriva nel luogo desiderato ci sono altri ostacoli o inconvenienti che non si potevano prevedere da casa. Ad esempio dove mangiare: non è così scontato che i ristoranti e i bar siano accessibili, o se lo sono che abbiano un bagno comodo. Certo la logica statistica dice che qualche bar o ristorante accessibile ci sia. Ma magari in tutt’altra zona, magari fuori dal centro. E allora anche in questo caso la programmazione riguarda anche il luogo che si sceglie di visitare, e la stagione. Ad esempio a Istanbul ci sono andata in estate, quando sapevo che si poteva mangiare all’aperto e almeno non avrei dovuto lottare con i gradini di tutti i ristoranti e bar di una città che ancora non ha uno sguardo attento alle barriere architettoniche. E ci sono andata con due amiche che mi potevano aiutare nelle ripide salite e discese della città. E ci sono andata in aereo perché un mio collega esperto di disabilità mi aveva assicurato che tutti i tram erano accessibili, e anche se i tram non coprono tutta Istanbul coprono comunque le zone turistiche. Di certo so che non riuscirò a visitare il Perù, per esempio, o che in Perù troverei davvero una quantità di gradini molto complessa. Di certo prediligo il nord Europa, dove da molti più anni la diversità è entrata nella quotidianità ed è normale installare una rampa in qualunque luogo pubblico. E di certo prediligo spostarmi con la mia auto, che ha degli adattamenti appositi per me e mi garantisce più sicurezza.FLYSXP Scena di Pesca Magnetica in Legno Educativo per Bambini Piccolo Treno 40 Pezzi di Blocchetti di Costruzione Pista Giocattoli Giocattoli educativi per Bambini
Poi, ogni tanto, ci sono anche quei momenti in cui la programmazione viene soppiantata dalla follia, quando quella valigia sempre pronta a partire ti spinge a provare e vedere come va, e se proprio non va si torna indietro. Così per esempio un anno sono andata da sola in Normandia e Bretagna, in auto partendo da Bologna. Non era il mio primo viaggio in auto lungo, ma era la prima volta che mi trovavo da sola per così tanti km e così tanti giorni (due settimane). A volte mi chiedo se da quel viaggio sono mai davvero tornata, una parte di me è rimasta là per sempre. Un po’ per la bellezza dei luoghi, un po’ per le persone incontrate, un po’ per come sono riuscita a fare tutto quello che un viaggiatore normale fa in Normandia e Bretagna. Ovviamente grazie alla Francia, che anche nei luoghi più impervi aveva organizzato navette accessibili per disabili e sentieri adattati. Ma anche grazie ai consigli delle persone, che si incuriosivano dal mio essere disabile e viaggiare da sola. Avevo visto in foto tanti luoghi famosi di quelle regioni, come le scogliere dipinte da Monet. E mentre guidavo verso la Normandia mi chiedevo cosa sarei riuscita a vedere io, pensavo quasi niente in realtà. E più passavano i giorni e più vedevo tutto quello che conoscevo dalle foto, più avevo la carica di continuare a buttarmi e andare avanti. Non è una sfida ai limiti, perché quando provare a superare i limiti mette in pericolo la mia salute allora mi fermo. Non voglio andare oltre a quello che posso fare, ma è uno scoprire che posso fare – laddove l’ambiente o il contesto lo permettono – molto di più di quello che esiste nella mia vita quotidiana tra casa e ufficio.
Footprintse JJR C H66 Egg Selfie Mini 2.4G RC FPV Foldable Quadcopter Drone with 720P WiFi HD Live Video Camera Altitude Hold G-SensorDopo quel viaggio ho continuato a viaggiare da sola, diciamo che alterno momenti in compagnia e momenti in cui mi piace essere tra me e me. La gente mi dice che sono coraggiosa. In realtà ho una grande fortuna: mi piace guidare e non mi stanco a guidare. Appena scendo dal mio piccolo mondo costruito dentro un’automobile, sono di nuovo disabile e non so mai cosa incontrerò e se ce la farò. Ci provo. E per riuscire, a volte, ho dovuto mentire. Perché quando sei disabile, anche se vieni educato all’autonomia, in realtà sei considerato comunque sempre piccolo, indifeso, fragile, incapace a essere veramente autonomo. Viaggiare? È complicato, dove vuoi andare? Viaggiare da solo? È impossibile. La prima volta che ho viaggiato con i miei amici senza mia madre avevo già 21 anni, e abbiamo semplicemente fatto una gita in giornata da Bologna a Urbino e ritorno, per seguire un professore che insegnava in entrambe le Università e che amavamo molto. Quando dissi a mia madre che volevo andare a Urbino in giornata non fu affatto d’accordo, disse che non dovevo guidare io (che mi sarei stancata secondo lei, mi sarei addormentata al volante e creato un incidente di proporzioni gigantesche) ma che potevo andare in auto con altri. Mi faceva ridere che si sentiva più sicura se andavo in auto con persone di cui non conosceva le capacità di guida piuttosto che lasciarmi con la mia auto. Ovviamente andammo con la mia auto e fu solo il primo di innumerevoli viaggi. D’altronde… “la strada è la vita”.FORD RANCHERO 1957 bianca rosa 1 18 - Lucky Die Cast - Auto Stradali - Die Cast - Modellino

[In anteprima dal nuovo numero di HP-Accaparlante sul viaggio, di prossima pubblicazione]