Vorresti comprare casa, ma non hai idea di come muoverti nella ricerca di un mutuo che soddisfi le tue necessità?

Ecco una guida passo passo per permetterti di trovare l’opportunità giusta, e qualche dritta per non incappare in qualche disavventura.

  • Stimo il mio reddito disponibile, al netto delle spese fisse: prima di chiedere il mutuo è bene valutare il proprio reddito anche in prospettiva e determinare la disponibilità mensile una volta dedotte le spese ordinarie;
  • Calcolo la rata mensile massima che mi posso permettere di pagare: è ragionevole che la rata non superi il 30-40% del proprio reddito, in modo da poter far fronte alle spese correnti ed ad eventuali imprevisti;
  • Valuto il tipo di tasso e la durata del mutuo, in relazione alla mia condizione economica di oggi e quella in futuro: la durata del mutuo è uno degli elementi che determina l’importo della rata. A parità di importo e di tasso di interesse quanto è più lunga la durata tanto più basse sono le rate, ma più alto è l’importo dovuto per gli interessi. Tieni presente che a seconda del mutuo scelto la componente principale è costituita dagli interessi. A questi si aggiungono altri costi, indicati nel Foglio informativo  disponibile presso l’intermediario e sul suo sito internet;

I tipi di mutui:

  1. Mutuo a Tasso Fisso: il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi che dovessero verificarsi nel tempo. È consigliato a chi teme che i tassi di mercato possano crescere e vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare del debito da restituire (Controllare comunque nel contratto che l’intermediario non abbia inserito una clausola con cui possa comunque aumentare la rata a fronte di un incremento eccessivo dei tassi).  Il tasso viene calcolato sommando lo l’Eurirs (tasso interbancario) + lo spread (“guadagno dell’intermediario)
  2. Mutuo a Tasso Variabile: il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite oscillando a seguito di modifica dei tassi di mercato o di politiche monetarie. I mutui a tasso variabile a parità di durata e di tasso iniziale, hanno delle rate più basse, ma possono aumentare nel tempo, aumentando gli importi delle rate anche in misura consistente. Il tasso viene calcolato sommando lo l’Euribor (tasso interbancario) + lo spread (“guadagno dell’intermediario)
  3. Mutuo a tasso misto: il tasso di interesse può passare da fisso a variabile a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto.
  4. Mutuo a due tipi di tasso: il mutuo è diviso in due parti, una con il tasso fisso ed una con il tasso variabile
  • Mi faccio aiutare dai motori di ricerca specializzati nella scelta dei mutui. A titolo indicativo ad esempio Mutuionline.it
  • Mi procuro dagli intermediari i Fogli Comparativi ed i Fogli Informativi sui mutui e con calma valuto le diverse proposte. Il foglio Comparativo contiene informazioni generali sui diversi tipi di mutui offerti da uno stesso intermediario e consente di confrontare le soluzioni proposte ed agevolare la scelta. Il foglio Informativo è un documento che gli intermediari mettono a disposizione dei clienti per ciascuna operazione o servizio offerto e contiene le informazioni sull’intermediario, sulle condizioni e sulle caratteristiche principali del servizio. Importante!!!: i contenuti del contratto devono essere coerenti con le informazioni contenute nel foglio informativo ed inoltre il TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale (in sostanza il tasso effettivo compreso di tutte le spese, che sarà quello effettivamente applicato dal proprio istituto) deve essere obbligatoriamente pubblicato per legge sul foglio informativo;
  • Seleziono in base ai Fogli comparativi ed informativi ricevuti una rosa di intermediari e chiedo loro una proposta personalizzata;
  • Esamino le proposte tenendo conto del tasso e di tutti i costi (fatevi sempre indicare il TAEG per un confronto obiettivo);
  • Valuto se i tempi per la concessione del mutuo sono compatibili con i tempi per l’acquisto della casa;
  • Esamino il piano di ammortamento, anche in relazione al risparmio fiscale anno per anno (ad. es. chiedere al proprio Commercialista, o CAF in quanto  può variare a seconda della composizione delle rate e del mutuo scelto);
  • Controllo che le condizioni contrattuali non siano sfavorevoli rispetto a quelle indicate nel Foglio Informativo;
  • Verifico che il tasso indicato non sia usurario: i dati sono resi noti dal Ministero dell’Economia e Finanze ogni tre mesi e pubblicati sul cartello affisso nei locali dell’intermediario e sul suo sito internet;
  • Confronto le offerte di assicurazione sulla vita proposte dall’intermediario con altre disponibili sul mercato: secondo la nuova normativa il cliente non può più essere obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa con l’intermediario che eroga il mutuo, potendo scegliere sul mercato le soluzioni assicurative più adatte e a minor costo.
  • Compio la scelta e preparo la documentazione richiesta dall’istituto;
  • Quando il contratto è pronto, prima di firmare, chiedo la copia completa da rileggere con calma, che l’intermediario mi deve dare gratuitamente

Chiarimenti? Reclami?

Per ogni informazioni il cliente può rivolgersi al call center della banca o può presentare reclamo scritto anche per lettera raccomandata A/R. L’ufficio reclami deve rispondere entro 30 giorni.

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta può presentare ricorso all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario, con una soluzione più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.