Hai effettuato nella tua abitazione interventi di risparmo energetico e vuoi sapere quali conservare e quali sono utili per poter usufruire delle detrazioni?

Per far valere la detrazione del 55% o del 65% per gli interventi di risparmo energetico è necessario:

  • avere la fattura;
  • avere l’asseverazione: la certificazione di un tecnico che attesti la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti. Per la sostituzione di finestre (compreso infissi) o di sostituzione di caldaie a condensazione con potenza uguale o inferiore a 100 kW, l’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione dei produttori;
  • avere l’attestato di certificazione energetica che viene consegnato al termine dei lavori dal tecnico abilitato e che contiene i dati relativi all’effecienza energetica dell’immobile. L’attestato non è più richiesto per gli interventi riguardanti la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • stilare una scheda informativa sugli interventi realizzati che deve contenere:
  1. i dati identificativi di chi ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti;
  2. il tipo di intervento eseguito ed il risparmio energetico che ne è conseguito, oltre al relativo costo, con specificate le spese professionali e all’importo utilizzato per il calcolo della detrazione.

Questi documenti devono essere rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici ed impianti, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali.

Entro 90 giorni dalla fine lavori (concide con il giorno del collaudo degli impianti), devono essere trasmessi all’Enea telematicamente  i dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica (ACE) o nell’attestato di qualificazione energetica (AQE) oltre alla scheda informativa riguardante gli interventi effettuati. Se non è previsto il collaudo chi ha effettuato i lavori o il tecnico che compila la scheda informativa possono rilasciare un altro documento che attesti la data certa (non è ammessa tuttavia l’autocertificazione).

Qui indichiamo il sito internet a cui inviare la documentazione: www.acs.enea.it ; in alternativa se i lavori eseguiti fossero complessi (e la modulista messa a disposizione da Enea non sufficiente a dettagliarli) e possibile inviare la documentazione a:

Enea – Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile

Via Anguillarese 301

00123 Santa Maria di Galeria (Roma)

specificando come riferimento: detrazioni fiscali – riqualificazione energetica

E’ fondamentale che il pagamento delle opere sia stato eseguito tramite bonifico bancario o postale (nel caso di altro strumento il contribuente potrà concordare con il fornitore la restituzione del pagamento errato e rifare il pagamento, utizzando il bonifico bancario o postale. Correttamente consigliamo comunque di contattare l’Agenzia delle Entrate, nel caso di nuove direttive).

Nel bonifico effettuato devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente e la partita Iva o codice fiscale del beneficiario.

Cosa conservare:

Unitamente alla dichiarazione dei redditi è necessario conservare l’asseverazione, la ricevuto dell’invio della documentazione all’Enea, le fatture o le ricevute fiscali, e le ricevute del bonifico eseguito.

Nel caso di lavori eseguiti in parti comuni è necessario conservare copia della delibera dell’assemblea e della tabella millesimale con la ripartizione delle spese sostenute.